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Yoga in viaggio: 5 asana per principianti

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Yoga in terrazza

Fare yoga, anche in viaggio, non è solo un modo per fare stretching e migliorare postura e allungamento ma è soprattutto una filosofia di vita che comprende diverse pratiche tra cui riuscire a ritagliarsi uno spazio meditativo all’interno di se stessi, per poter ritrovare il proprio equilibrio e ristabilire le priorità. 

La parola d’ordine è: lasciare andare

Emozioni forti, momenti belli o brutti, esperienze: imparare a guardare tutto con distacco rimanendo comunque presenti.

È molto più difficile allenare la nostra mente rispetto al nostro corpo ma con lo yoga è possibile fare entrambe le cose attraverso gli asana e il controllo del respiro, invitando la propria coscienza a concentrarsi sul corpo e sull’attimo che si sta vivendo. 

Ma è davvero necessario fare yoga in viaggio, mentre siamo in vacanza oppure durante un weekend di relax?

A prescindere dal fatto che quando si è abituati a praticare yoga ogni giorno si sente la necessità di farlo, posso rispondere tranquillamente che non è necessario, come tutte le cose, ma lo consiglio assolutamente.

Perché praticare yoga in viaggio?

Durante le vacanze non mancano piccoli momenti di ansia e stress tra ritardi, disguidi, lunghe ore di volo, stanchezza a fine giornata magari dopo escursioni o attività fisica piuttosto intensa.

Fare yoga aiuta a cancellare quel poco di stress accumulato, eventuali malumori oppure a ristabilire equilibrio se l’adrenalina della giornata non riesce a farci prendere sonno.

Anche dover dormire in un nuovo letto e in una stanza sconosciuta può, in alcune persone, generare ansia nei primi giorni e creare difficoltà ad addormentarsi. 

Una piccola sessione yoga prima di dormire, aiuta a rilassare il corpo e la mente, permettendo di familiarizzare con i suoni e con i nuovi oggetti intorno a noi.

Se invece volete cimentarvi con la pratica in mezzo alla natura, vivrete un’esperienza eccezionale perché facendo yoga vi sentirete davvero parte del paesaggio, riuscirete a percepirlo in modo profondo e potrete apprezzarlo ancora di più. L’importante è fermarsi ad ascoltare.

Yoga in viaggio, dalla teoria alla pratica

Ecco cinque asana facilissime che potete praticare in vacanza: ne ho scelte alcune adatte a tutti, anche ai principianti, che potrete fare in modo discreto e in qualsiasi momento. Se, invece, siete ad un livello più avanzato e volete sperimentare.. ancora meglio!

La cosa fondamentale è cercare di non soffermarsi sui pensieri che affollano la vostra mente in quel momento ma concentrarsi solo e unicamente sul movimento e sul proprio respiro.

Concedetevi qualche minuto per stare con gli occhi chiusi e ritagliarvi uno spazio di calma interiore, possibilmente in un posto abbastanza comodo e dove nessuno possa disturbarvi.

Potete iniziare sdraiati a pancia in su oppure seduti con le gambe incrociate, fate quello che vi fa sentire meglio. Se avete un tappetino dove potervi appoggiare sarete molto più comodi altrimenti vi basterà un asciugamano abbastanza grande.

A meno che non vogliate solamente meditare non fate pratica sul letto perché sulle superfici troppo morbide potreste farvi male prendendo piccole storte e non avrete un appoggio sicuro.

Pronti?

BalasanaPosizione del bambino

È una posizione che permette di rilassare molto la schiena e tutta la zona lombare. Da fare assolutamente se sentite qualche piccolo dolore o pensate di aver forzato troppo tra un esercizio e l’altro.

Provate a respirare in modo più ampio possibile, cercando di espandere bene la gabbia toracica, per massaggiare gli organi interni e rilassarvi ancora di più. Respirate con la zona della schiena e nel giro di pochi minuti vi sentirete decisamente più sciolti, soprattutto a livello del collo e delle spalle.

Pashimottanasana 

Si esegue stando seduti sugli ischi e non sul coccige, permette di allungare la muscolatura dietro le gambe e favorisce un rilassamento totale, soprattutto quando si diventa più sciolti. Personalmente mi ci vuole ancora moltissima pratica perché non è una posizione facilissima da tenere.

L’obiettivo è toccarsi la punta dei piedi tenendo la schiena dritta e aprendo le spalle. Il piegamento in avanti deve avvenire a livello del bacino e non della vita. Questo asana favorisce il sonno, abbassa la pressione, riduce l’ansia e migliora la digestione.

BhujangasanaPosizione del cobra

Con questo asana, ideale per rinforzare la colonna vertebrale, riuscirete a distendere bene la zona addominale, dove spesso accumuliamo tensioni e quindi dolore.

Partite con le mani sotto alle spalle e alzatevi cercando di tenere le spalle basse. Inarcate la schiena con dolcezza aiutandovi grazie al sostegno delle mani. Immaginate di voler raggiungere il soffitto con la testa e contraete i glutei per sostenere i muscoli lombari che, in questo asana, lavorano intensamente.

Dopo un numero pari di respiri sciogliete la posizione e distendetevi a pancia in su. Se ne sentite la necessità portate le ginocchia al petto qualche secondo per compensare.

Adho Mukha SvanasanaIl cane a testa in giù

Non sono entrata subito in confidenza con questo asana ma, dopo averlo imparato ed essermi sciolta, è diventato uno dei miei preferiti perché permette di rilassare la schiena e fare uno stretching sostenuto nella parte posteriore delle gambe.

Questa posizione rinforza e contemporaneamente allunga tutto il corpo. Può essere usata come transizione tra un’asana e l’altra. Cercate di mantenerla abbastanza a lungo, o per almeno sei respiri profondi, per favorire l’allungamento. 

Baddha KonasanaPosizione del calzolaio o della farfalla

È un asana che permette di aprire bene le anche e allungare gli adduttori, quindi se avete camminato molto è l’ideale. L’obiettivo è arrivare a toccare il pavimento con le ginocchia mantenendo, ovviamente, la schiena dritta. Questo asana attiva l’energia a livello creativo, rilassa la zona dell’addome ed è adatto anche alle donne in gravidanza.

Concludete sempre la pratica in Savasana, sdraiandovi a pancia in su con le gambe distese, i piedi rilassati, le braccia leggermente scostate dal corpo e concentratevi sul respiro.

Buon viaggio e buona pratica!

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