Meditazione guidata: un giorno a Monopoli

Se amate viaggiare , rilassarvi perdendovi nei paesaggi e amate stupirvi dei piccoli dettagli la meditazione guidata che vi propongo oggi sono sicura vi piacerà. L’idea parte da un racconto, frutto di un’esperienza che ho vissuto per davvero, e che ho voluto rievocare come se fosse un sogno fatto di colori, profumi e sensazioni.

Leggetela lentamente, vivetela. Assaporate ogni momento come se lo stesse vivendo anche voi, passo dopo passo. In un attimo vi troverete lì, a guardare il mare blu della splendida Monopoli, tra le casette bianche e le barche colorate.

Come un breve viaggio dall’alba al tramonto.

Registrate la vostra voce o fatevi leggere la meditazione che segue per poter seguire le parole senza distrazioni e immaginare di vivere in prima persona l’esperienza. Sedetevi in un posto comodo e assicuratevi che nessuno vi disturbi. Iniziate a regolarizzare il respiro e respirate in modo sempre meno superficiale con il passare dei secondi.

Lasciate scorrere i pensieri che arrivano senza soffermarvi. Chiudete gli occhi e immaginatevi dentro ad un piccolo porto circondato da barche colorate. Tutto è immerso nel silenzio…


È l’alba di un nuovo giorno a Monopoli e la barca in cui ho dormito ondeggia placida ormeggiata nel piccolo porto. Esco a prua per respirare aria fresca e, mentre il sole sorge, il colore rosa del cielo si riflette sull’acqua, sulle pareti bianche delle case, tra i pescherecci blu.

Un senso di attesa pervade l’aria ma probabilmente è solo la mia felicità che si fa strada per l’inizio di una nuova giornata in questo nuovo posto che sembra avvolgermi con la sua calma antica.

È domenica ma vedo già alcuni pescatori muoversi tra le reti accatastate lungo il molo.

Il silenzio accompagna i primi lenti movimenti mentre scavalco la paratia della barca e con un salto mi ritrovo, finalmente, sulla terraferma. La luce si fa poco a poco più intensa e, dietro l’alta parete di pietra che ripara il porto dai venti, sento lo sciabordìo delle onde.

Percorro il perimetro delle mura , che un tempo proteggevano Monopoli da chiunque provenisse dal mare e osservo alcuni pescatori chini a riparare le proprie reti. Lasciano scorrere le mani nel groviglio intricato di fili con tanta cura che sembra stiano maneggiando un prezioso tessuto invece che fili impregnati di alghe e salsedine.

Alcuni di loro mi mostrano sorridendo il loro bottino argentato e boccheggiante adagiato sulle assi di legno delle piccole barche dipinte di blu.

Giungo al varco di ingresso, uno delle tre porte di accesso attraverso le mura che un tempo venivano chiuse durante la notte, e nel silenzio dell’alba entro nella città ancora addormentata.

All’interno un labirinto di vicoli mi accoglie come in un abbraccio, fatto di muri bianchi che diventano poco a poco sempre più luminosi mentre i raggi si fanno spazio tra i balconi stretti e le persiane colorate ancora chiuse. 

L’aria fresca filtra attraverso le vie lastricate, si fa strada tra le cascate di fiori colorati, tra le piante verde brillante vicine agli angoli delle case.

Seguo la linea delle pareti degli edifici e nel cielo ormai colorato di un azzurro intenso osservo il profilo di un antico campanile.

L’odore del bucato steso la sera prima mi inonda le narici facendomi rivivere ricordi di infanzia. Ad un tratto una campana risuona in lontananza. Ad ogni rintocco mi lascio guidare dai piccoli tabernacoli custoditi sotto le volte delle case, adornati di merletti e lumini fino a ritrovarmi di fronte ad un imponente cattedrale

Mi guardo intorno notando le prime persone che iniziano ad animare il centro storico e attirata dal chiarore oltrepasso l’ingresso della chiesa.

La luce mi abbaglia, riflettendosi tra le colonne chiare e le navate altissime. All’interno di questo spazio sacro viene custodito il quadro della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli. La leggenda narra che in una notte di dicembre, una zattera approdò nel porto portando un’icona raffigurante la vergine col bambino. 

Esco dalla cattedrale per perdermi di nuovo tra l’aria frizzante del mattino e le vie che iniziano poco a poco a riempirsi di voci e storie.

Verso l’ora di pranzo i profumi che escono dalle cucine dei ristoranti mi avvolgono invitanti e decido di fermarmi a mangiare sotto la luce abbagliante di una piazza piena di tavolini e gente in festa

Mi avvicino ad un palazzo squadrato dagli interni in pietra color oro e una terrazza che si affaccia sulla piazza luminosa.

Aspetto seduta ai tavolini esterni, coperta da tiepidi raggi di sole e chiacchiere pugliesi per godermi un piccolo pranzo dove il mio palato si scioglie con la tenerezza della tartare di tonno più buona che io abbia mai assaggiato mentre i passanti sbirciano i piatti dei commensali seduti intorno.

A pomeriggio inoltrato riprendo il mio cammino verso il porto antico. Le prime luci delle case si accendono e il cielo si tuffa in un tramonto rosa che lascia senza fiato. Da lontano vedo la barca che mi aspetta e i miei compagni di viaggio fare gli ultimi preparativi prima di salpare.

Dai bastioni mi affaccio verso il mare, la brezza serale gelida gioca dispettosa con i miei capelli, io respiro più che posso per portarmi dentro quest’aria, questa sensazione ma soprattutto quel blu meraviglioso che risuona dentro e fuori questa città.


Aprite gli occhi e poco a poco riprendete contatto con l’ambiente che vi circonda. Lasciate che l’eco di questa esperienza resti con voi come un piccolo sogno rigenerante.

Spero che questa meditazione vi sia piaciuta e che possa avervi fatto provare almeno un pochino l’emozione di essere in un luogo magico come Monopoli <3

Simona

Mi chiamo Simona, sono una consulente digitale appassionata di benessere e discipline olistiche. Ho una passione sfrenata per la cultura zen e le arti marziali. Pratico yoga, pilates, mindfullness e vivo in simbiosi con la natura che mi circonda. Sempre pronta a partire per nuove avventure e conoscere nuove mete da raccontare! Attraverso ogni post cerco di condividere valori ed esperienze trasmettendo un messaggio positivo, che possa ispirare ogni persona ad amare e ad amarsi.

Write a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *