loto_rosa

Lavorare in smart working alle Canarie

folder_openCOACHING
commentNessun commento
lavorare in smart working alle canarie

Sogni anche tu di trasferirti e lavorare in smart working alle Canarie ? Dopo un anno di pandemia con annessi lockdown e periodi a colori alternati, la voglia di viaggiare si fa sempre più prorompente, soprattutto tra i lavoratori che hanno dovuto affrontare la modalità di lavoro da remoto. Quello che noi italiani chiamiamo “smart working”, per indicare il lavoro d’ufficio catapultato nella comodità delle nostre case, è stato in pochi mesi sdoganato e riconosciuto come la nuova normalità.

Ma questo ha fatto si che molti lavoratori iniziassero a sognare di lavorare non solo da remoto ma anche in luoghi differenti rispetto alla propria città. Ed ecco la voglia di raggiungere mete esotiche accompagnati dal proprio pc e cellulare per lavorare all’ombra di una palma oppure con vista cime innevate immersi nel silenzio e nella quiete.

Molti lavoratori, dipendenti e freelance, hanno fatto in modo che questo non restasse solamente un sogno ma hanno davvero preso un volo e si sono trasferiti in luoghi dove il clima è più favorevole e il paesaggio è più stimolante.

Io sono una di quei lavoratori e, nonostante fino a pochi mesi fa non avrei mai pensato potessi farlo davvero, sto scrivendo questo post da Fuerteventura, nelle Isole Canarie.

Come partire e pianificare il viaggio?

Ebbene si, sono partita il 6 febbraio 2021 con un biglietto di sola andata, PC portatile, trolley con i cambi per una sola settimana e il risultato di un tampone molecolare negativo.

In questo momento infatti le Isole Canarie sono una destinazione che è possibile raggiungere per motivi turistici con l’unico obbligo di essere in possesso di un test PCR negativo eseguito 72h prima dell’arrivo in Spagna. Viene inoltre richiesta la registrazione tramite app Spain Travel Health che, dopo aver compilato un apposito forum con numero di volo e codice del proprio test PCR, permette di ottenere il QR code da mostrare obbligatoriamente a tutti gli imbarchi.

È possibile partire con voli diretti Ryanair, Iberia con scalo a Madrid come ho fatto io, oppure Wizzair e Neos. Dato che la situazione è in continua evoluzione consultate sempre il sito viaggiaresicuri.it dove troverete tutte le info ufficiali per partire e rientrare in Italia.

La situazione sanitaria alle Isole Canarie è sicuramente meno critica rispetto all’Italia o altre destinazioni europee ma resta l’obbligo d’uso della mascherina e divieto di assembramenti. Tutti gli aggiornamenti locali vengono pubblicati su https://www3.gobiernodecanarias.org/

Dove alloggiare per lavorare in smart working alle Canarie?

Per lavorare in smart working alle Canarie comodamente vista mare o nelle aree rurali c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dalle ville con piscina agli ostelli, dalle camere d’hotel ai co-living per surfisti. L’unica parola d’ordine è: Wi-Fi illimitato! Ricordatevi di chiederlo sempre al vostro host altrimenti meglio acquistare una sim locale e navigare in hotspot.

Come ho fatto io? Dall’Italia ho prenotato una stanza in un appartamento condiviso a Las Palmas nell’isola di Gran Canaria e così ho iniziato la mia avventura!
Non sono venuta a cercar fortuna, tantomeno a trovare un’alternativa al mio lavoro che faccio in Italia.
Da qui sto continuando a lavorare in modalità remota per l’azienda presso cui sono impiegata. E semplicemente ho deciso di farlo, anziché da casa mia come ho fatto nell’ultimo anno, da un posto diverso, sicuramente più stimolante e divertente, soprattutto per quanto riguarda le possibili attività da fare fuori dall’orario di lavoro.

Contemporaneamente ho iniziato a dare lezioni di Pilates nel tardo pomeriggio, cosa che magari avrei fatto anche da noi se solo ne avessi avuto la possibilità, e ho iniziato il tirocinio per prendere l’abilitazione di Life Coach.

Dopo un mese a Las Palmas, paesaggi mozzafiato, sport, tanti nuovi amici ed esperienze, ho incontrato un gruppo di ragazzi, anche loro nomadi digitali, con cui mi sono trasferita a Fuerteventura. Ora condividiamo una villa dove lavoriamo tutti insieme durante la settimana e nel weekend giriamo l’isola.

Cosa significa essere nomadi digitali?

Significa che lavoriamo online e lo facciamo in giro per il mondo, alcuni come freelance altri come dipendenti in modalità smart working 😉 ci basta solo un PC e una connessione internet.

Le professioni che coinvolgono questa categoria di lavoratori a tutti gli effetti sono le più disparate e in continuo aumento grazie all’effetto “smart working”: marketers, social media manager, giornalisti, ingegneri, web designer, networkers solo per citarne alcune.
Ma il requisito essenziale è la capacità di pianificare la propria giornata e le priorità, altrimenti il rischio di perdere il focus è altissimo.

Cambiamento di clima, abitudini, persone con cui condividere il proprio spazio privato e gli orari di lavoro: bisogna essere pronti a modificare il proprio stile di vita e accettare dei compromessi, soprattutto quando si sceglie di abitare in condivisione con nuove persone oppure quando si opta per soluzioni abitative alternative come camper-van, case rurali, barca a vela.

La mia esperienza da Digital Nomad

Sto lavorando? Certo, e lo sto facendo più, e meglio, di prima.
Sono in continuo cambiamento, l’unica mia certezza sono gli obiettivi che mi sono posta, perfettamente integrati alla mia visione. La mia forza è il lavoro che ho fatto su me stessa in questo ultimo anno di coaching ed esperienze che mi hanno segnata più di quanto avrei voluto.

E se il paesaggio cambia, o se oggi dormo in un posto scomodo e domani magari lavorerò sotto una palma vista mare, tutto sarà comunque parte del viaggio.

Costoso? Sicuramente meno di un affitto a Milano.
Pericoloso? Solo se percorrete strade sterrate 😅
Ne vale la pena? Si, anche solo per l’esperienza di vita e la scoperta di nuovi mondi.

Ma attenzione: se state cercando possibilità lavorative o la gallina dalle uova d’oro non partite. Molti paesini che prima vivevano di turismo di massa ora sono semi-deserti e tantissimi locali sono chiusi. Crisi e Covid hanno messo al tappeto anche queste isole meravigliose ma niente toglie che possiate scoprirle in una maniera alternativa, se potete darvi questa opportunità.

Perché lavorare in smart working alle Canarie?

Lavorare in smart working da un’isola in mezzo all’Oceano Atlantico è un’idea allettante per i paesaggi, il clima sempre primaverile e la possibilità di godersi il mare in qualsiasi momento. Ma qual è il valore aggiunto che una scelta di questo tipo può dare alla propria vita lavorativa?

Sicuramente il fatto di sperimentare nuovi punti di vista e scoprire i propri punti di forza stimola la produttività e rende più “smart”, viene stimolata la creatività e la produzione di nuove idee anche grazie ai livelli di serotonina più alti, vuoi mettere lavorare al caldo mentre si guarda l’orizzonte turchese dalla spiaggia di Corralejo?

Altro fattore molto importante è la possibilità di fare attività sportive all’aria aperta dopo l’orario di lavoro. Le Canarie sono un vero paradiso per tutti gli appassionati di fitness, escursioni, yoga, surf, kitesurf, running, paddle, beachvolley e l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Io finalmente sono riuscita a tenere le mie classi di pilates matwork direttamente in spiaggia e, oltre aver trovato allievi entusiasti e motivati, è stata un’esperienza professionalizzante e super sfidante perché le persone che partecipano arrivano da tutto il mondo e qui arriviamo al terzo, importantissimo, punto: lo scambio culturale.

Vivere un periodo della propria vita per lavorare in smart working alle Canarie ti permette di venire a contatto con altri digital nomads provenienti da tutta Europa, in viaggio per il mondo. Ognuno ha voglia di chiedere, chiacchierare, condividere non solo esperienze e passioni ma anche competenze lavorative e nuovi spunti di riflessione.

Come conoscere altri nomadi digitali?

Basta iscrivervi ai gruppi Facebook dedicati, come Digital Nomads Gran Canaria, dove vengono segnalati giornalmente annunci di appartamenti in condivisione, eventi sportivi, party serali, aperitivi.

Cambierete radicalmente il vostro mindset, ognuno in base alle proprie percezioni e rielaborazioni del vissuto. Unico avvertimento: una volta che proverete questo nuovo stile di vita, e una volta che avrete trovato la vostra dimensione, sarà molto dura tornare indietro.

Troverete tanti nuovi amici e amplierete il vostro network all’estero e in Italia!

Quale isola scegliere per lavorare da remoto?

Premesso che ognuno ha la sua preferita per mood e paesaggi posso dire che tutte sono perfette per lavorare da remoto. Molte volte mi è stato chiesto se la connessione dati funziona. Assolutamente si, non siamo nel deserto, anche se in alcune spiagge lontane dai centri abitati o negli on the road tra le zone montuose è più difficile connettersi e navigare.

Nelle città invece la rete è abbastanza veloce da supportare diversi co-workers connessi allo stesso spot. Nel caso questo non vi bastasse ci sono diversi spazi di co-working che offrono fast wi-fi, postazione di lavoro dedicata, monitor e sale riunioni.

La soluzione che preferisco io è quella di trovare bar-ristoranti direttamente vista mare che ospitano anche digital nomads, offrono free wi-fi e prese a parete per caricare i device. Vi basteranno un paio di consumazioni e potrete stare tutto il tempo che vi occorre con una vista impagabile e nuove persone ogni ora!

A questo punto vorrete sapere qual è l’isola migliore per lavorare in smart working alle Canarie: Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote o Tenerife? Anche qui io ho la mia personalissima soluzione, condivisa da tantissimi altri remote workers che sto incontrando: scegliete un’isola e poi spostatevi dopo 3-4 settimane. In due ore di traghetto potete cambiare completamente clima, vista e stile di vita.

In generale consiglio di iniziare con Las Palmas a Gran Canaria perché più simile alle nostre città, tantissime attività organizzate e locali sul lungomare. Appena ne avete la possibilità spostatevi assolutamente a Lanzarote o Fuerteventura, ancora più selvagge con paesaggi lunari e spiagge infinite.

E tu, avresti il coraggio di partire e cambiare stile di vita? Cercami su Instagram per seguire le mie giornate @ellisim <3

Sharing is caring! Condividi questo post se ti è stato utile e pensi possa essere di ispirazione!

Related Posts

loto_rosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Menu