Il Pilates: come mi ha cambiata e 5 motivi per iniziare a praticarlo

Oggi voglio parlarvi della disciplina sportiva che mi ha letteralmente cambiato la vita: il pilates.

Il pilates è un allenamento completo che permette di lavorare sull’allungamento e contemporaneamente sulla forza muscolare.

Parecchi anni fa era molto in voga tra chi praticava danza perché aiuta il corpo a rinforzarsi in modo graduale e a completare la routine tipica di un ballerino professionista ma oggi viene praticato da tutti, anche dagli uomini.

Ebbene si, non è una disciplina esclusivamente femminile come si potrebbe pensare perché aiuta a migliorare le performance di qualsiasi sport si stia praticando. Durante una lezione di pilates bisogna concentrarsi sulla respirazione e sull’isolamento di ciascuna catena muscolare in modo particolare del core ovvero la zona centrale del nostro corpo che comprende gli addominali ma anche i muscoli lombari.

Cos’è il pilates

Il metodo pilates nasce agli inizi del Novecento da Joseph Pilates, un ragazzo che fece delle sue iniziali patologie una ragione di vita iniziando a studiare il corpo umano. Riuscì a trasformare e guarire il suo fisico diventando un’insegnante e si occupò perfino della riabilitazione dei reduci di guerra grazie al suo metodo e alla sua filosofia.

Il pilates fu inizialmente chiamato Contrology perché incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli.

Proprio per questo motivo anche io amo definirlo una disciplina formativa al pari della pratica yoga dove il pensiero viene indirizzato per ottenere controllo e concentrazione.

Il metodo pilates è composto da una serie di esercizi da eseguire a corpo libero oppure con l’ausilio di macchinari come Reformer, Cadillac, Chair e Barrel.

A questi è possibile unire l’uso di piccoli attrezzi come il Magic Circle, piccoli pesi, l’elastico, la palla morbida, il cuscino semisferico e molti altri.

Il pilates mira ad allenare tutto il fisico ma si concentra in modo particolare sulla parte centrale del corpo definita “Power House” che è composta dagli addominali, dalle pelvi, dai muscoli lombari e dai muscoli che sostengono la colonna vertebrale.

È uno sport adatto a tutti perché le lezioni vengono modulate in base alle esigenze di ogni singola persona, anche in presenza di particolari patologie fisiche oppure a donne in gravidanza.

Come ho iniziato a fare pilates e quali risultati ho ottenuto

Ho iniziato a fare pilates dopo essere stata operata perché non potevo fare sport che prevedevano salti, colpi e rischi di caduta. Stavo quindi cercando un allenamento che mi permettesse di riprendere il mio tono muscolare e di far lavorare i muscoli dell’addome gradualmente dato che ero stata operata proprio in quella zona.

Il mio approccio è stato un pochino forzato perché ero molto legata nei movimenti e mi scoraggiavo per tutti gli esercizi che non riuscivo ad eseguire in modo corretto ma con il tempo, e tantissima pazienza, i risultati si sono visti e ne sono felicissima.

Ovviamente non sono brava come in quei video che si vedono su YouTube ma sono soddisfatta dei miei miglioramenti e di aver scoperto potenzialità del mio corpo che prima non credevo di avere.

Fare pilates è una cosa di cui non riesco a farne a meno e, se potessi, lo farei tutti i giorni. Dopo lezioni particolarmente intense, il giorno successivo, i dolori muscolari si fanno sentire ma è una cosa positiva perché significa che ho allenato muscoli che con i movimenti quotidiani non utilizzo mai.

Il pilates ha migliorato il mio allungamento, con il quale ho sempre avuto parecchie difficoltà, ma anche la mia postura.

La mia forza è aumentata, soprattutto a livello degli addominali, e poco a poco sto lavorando anche sull’apertura delle spalle, cosa che per me non è molto naturale a causa delle mie posizioni scorrette fin da bambina.

A volte dopo una lezione mi tremano le gambe per il lavoro fatto sui miei muscoli: è una sensazione strana ma ho scoperto che non sono l’unica ad avere questo effetto!

5 cose che amo del pilates ovvero i 5 buoni motivi per iniziare a praticarlo

1) La disciplina, caratteristica comune alle arti marziali: i movimenti devono essere rigorosi e curati sia per una questione di eleganza sia per un’ esecuzione il piu possibile perfetta, bisogna mantenere un aspetto ordinato e il proprio comportamento deve essere serio, senza chiacchiere o movimenti superflui mentre si lavora.

2) La capacità di spostare i propri limiti, grazie agli esercizi ripetuti e poco a poco sempre più difficili è possibile arrivare ad eseguire dei movimenti che prima non avreste mai creduto e non c’è limite al miglioramento.

3) Imparare a concentrarsi sul proprio corpo per riuscire ad isolare ogni singola catena muscolare e riuscire ad allenarla al meglio. La concentrazione permette di restare focalizzati su ciò che si sta facendo, su come lo si sta facendo e favorisce la visualizzazione, utilissima per muovere solo determinati muscoli e tenerne fermi altri.

4) L’eleganza dei movimenti, perché anche quando si fanno esercizi più legati al fitness bisogna mantenere un’impostazione classica per essere visivamente più fluidi ed armoniosi.

5) Controllo e coordinazione: il pilates è un ottimo allenamento, anche mentale, perché molti esercizi richiedono la coordinazione braccia-gambe, oppure viene utilizzato solamente un lato del corpo. Tantissimi sono anche gli esercizi di propiocezione per allenare il proprio equilibrio e la propria percezione nello spazio. 

La respirazione è tutto

La respirazione nel pilates è fondamentale perché grazie ai movimenti corretti del diaframma si riescono ad eseguire determinati esercizi evitando di restare senza fiato.

Solitamente ci si sofferma sulla consapevolezza della respirazione all’inizio della lezione. In questo modo ci si concentra sui muscoli che iniziano a lavorare, sulla gabbia toracica che si espande e sul diaframma.

Dopo alcuni anni di pilates mi ritrovo ad essere consapevole del mio respiro, di come introduco aria nei polmoni e di quale parte sto utilizzando maggiormente: respirazione alta, diaframmatica o intermedia, oppure respirazione bassa (“di pancia”).

Ho imparato che il diaframma è un muscolo incredibile che si può allenare e far espandere sempre di più solamente… pensandoci!

Sembra pazzesco ma provateci voi a respirare solo con la parte destra o solo con la parte sinistra senza visualizzare nella vostra mente gli organi che si espandono.

Conoscere queste tecniche di respirazione è utilissimo, non solo nel pilates! Mi è capitato di utilizzarle durante una visita medica, durante sforzi fisici a casa e perfino nei momenti di agitazione. Insomma, la consapevolezza del respiro è davvero importante.

Matwork o Reformer?

Non tutti i centri fitness offrono entrambe le alternative e nelle città più piccole, quando viene proposto un corso di pilates, spesso si tratta di pilates Matwork. 

Quali sono le differenze?

Nel pilates Matwork gli esercizi vengono eseguiti solo a corpo libero sopra il proprio tappetino (Mat) e le lezioni, in genere, sono di gruppo. 

Potete praticarlo anche a casa, ma il rischio di fare movimenti non perfettamente controllati andrebbe a vanificare tutto il beneficio di un allenamento corretto.

Nel Pilates Reformer gli esercizi si fanno sdraiati sul macchinario chiamato Reformer: si tratta di un lettino scorrevole e l’intensità degli esercizi viene modulata grazie alla resistenza di alcune molle poste al di sotto del piano d’appoggio. Sul Reformer troverete anche una barra poggiapiedi e le cinghie con manopole per allenare gambe e braccia.

Personalmente preferisco il pilates fatto sul Reformer perché le cinghie mi aiutano in molti movimenti e trovo che gli esercizi siano più stimolanti ma è una questione di gusti.

Ovviamente il pilates reformer prevede classi poco numerose che, di solito, non superano le 6 persone.

Per farvi un’idea di come si svolge una lezione di questo tipo e curiosare tra i vari esercizi visitate la pagina Facebook Studio Vivi Pilates di Laura, che ringrazio per avermi fatto queste foto ma soprattutto per avermi trasmesso, lezione dopo lezione, la passione e la conoscenza di questa disciplina.

Io trovo che il pilates sia un mondo affascinante che dona una consapevolezza incredibile del proprio corpo.

E voi, avete mai provato a fare pilates? Raccontatemi la vostra esperienza! 

Simona

Consulente digitale appassionata di benessere e discipline olistiche con una passione sfrenata per la cultura zen e le arti marziali. Pratica yoga, pilates, mindfullness e vive in simbiosi con la natura che la circonda. Sempre pronta a partire per nuove avventure e conoscere nuove mete da raccontare!

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