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Dell’incertezza e della solitudine

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incertezza e solitudine

Avevo intenzione di scrivere un articolo pieno di buoni consigli per chiudere in bellezza l’anno e iniziare quello nuovo all’insegna dei buoni propositi, dare il mio esempio e messaggio di speranza. Dopotutto è questo che fanno i blog, quelli utili, giusto? Ma la realtà è che spesso non siamo perfetti, non siamo sempre felici e pieni di positività. La verità è che, nonostante io parli di crescita personale, mindfullness e gratitudine per la vita, anche io vorrei cancellare con un colpo di spugna il momento presente. Perché non mi piace, perché non lo accetto e semplicemente perché non ho la pazienza di aspettare che il momento poco piacevole passi. 

Ecco, la pazienza non è mai stata il mio forte, adoro pianificare, avere tutto sotto controllo e starmene ad aspettare che le cose si sistemino grazie a momenti storici più favorevoli mette a dura prova questa mia resistenza. Se volessi fare la coach di me stessa metterei in atto strategie per affrontare l’incertezza con degli step precisi, con un timing adeguato e tutta una serie di domande che mi porterebbero a capire chi sono e cosa voglio fare realmente. Ma in questo momento non ho voglia di fare la coach, voglio letteralmente brancolare nel buio, voglio qualcuno che allunghi la mano e venga a salvarmi dai miei brutti pensieri.

Ti è mai capitato? A me un sacco di volte, e un sacco di volte alla fine mi sono rialzata. Da sola. Ma si arriva a un certo punto in cui si è così stanchi di essere soli che a volte diventa un peso troppo grosso da portare ma io vi dico, e forse lo dico solo a me stessa, di non mollare. La verità è che nessuno, come sempre, verrà a salvarvi. Come ci siete entrati in questa situazione, senza bene sapere il perché, altrettanto inconsciamente ne uscirete.  Indipendentemente dagli aiuti che vi arriveranno dall’esterno, dal cambiamento della situazione intorno a voi, dalle persone che vanno e vengono nella vostra vita – a volte senza fermarsi mai per davvero – dal vostro stato d’animo e dalle vostre giornate no.

Questo è un periodo di grande incertezza, dove ci è quasi impossibile fare piani che vadano oltre una settimana eppure vi chiedo di provare a farli comunque questi piani, a trovare nelle parole scritte sulla vostra agenda un piccolo sogno nascosto da coltivare.  Non importa che sia pianificato per il giorno dopo o fra sei mesi. Vivete per quello che volete diventare, sempre e comunque. Anche se oggi vedete il buio, la solitudine vi schiaccia e vi fa sentire diversi, rifiutati e con la vostra creatività annullata. Trovate comunque il modo, perché non avete niente da perdere se non voi stessi. 

Ma si dai, un esercizio ve lo do lo stesso: forse lo farete, forse no, forse ci penserete su quando sarete in macchina mentre andate a fare la spesa. Questo è stato un anno difficile, sopratutto per chi come me ha perso qualcuno di importante nella propria vita e ancora il dolore e l’amore risplendono fortissimi dentro. Ti chiedo quindi di pensare a 5 cose belle che sono accadute quest’anno, anche piccolissime, anche molto semplici e poi a 5 cose brutte o dolorose. Se fai fatica a ricordare prova a scorrere la tua galleria di foto sul cellulare, sono sicura che troverai spunti e ricordi molto interessanti! Scrivile tutte su un foglietto, un post-it, sulle note del cellulare poco a poco che ti vengono in mente. Quando avrai trovato anche le 5 cose brutte scrivi accanto ad ognuna ciò che hai imparato da quella situazione cercando di volgere la cosa al positivo.


Una volta completato il tuo foglietto, appena ne hai l’occasione, fermati davanti alla natura, un’ alba o un tramonto – va benissimo anche affacciarsi alla finestra di casa – e fermati un attimo a riflettere su ciò che hai scritto e prova a ringraziare per ciò che è stato. Tieni il foglietto con te oppure fai ciò che ti senti sia meglio fare. Non ti prometto che ti sentirai meglio ma servirà a fare pace con te stesso e a come ti senti in questo momento. Accettalo e basta, non combattere inutilmente con i tuoi pensieri. Passeranno, esattamente come passerà il buio, il senso di incertezza e, se è il tuo caso, la solitudine.


Siamo esseri di Luce e anche se ora non ci sembra possibile – perché non so tu ma io in questo momento mi sento un po’uno straccio abbandonato – siamo fatti per splendere, anche da soli.


Un abbraccio,

simona

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